COME MI VESTO PER UN CONVEGNO?

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In certi ambiti lavorativi vi può capitare di dover prendere parte a una conferenza stampa o a un convegno, non come spettatore ma in qualità di relatore o moderatore. Al di là dell’emozione che un appuntamento simile può comprensibilmente suscitare, si tratta di un’ottima occasione per sfoggiare un look perfetto, con un pizzico di creatività.

Anche qui, come in qualsiasi occasione formale, ci sono alcune regole base da seguire per non sembrare un pesce fuor d’acqua. Si possono, però, applicare i dettami richiesti dal contesto in cui ci si trova, senza omologarsi e apparire banali e “trasparenti” in mezzo alla folla. La nostra linea guida deve essere, come sempre, il buon senso, ma diamo uno sguardo ad alcune indicazioni, che possono essere di aiuto e ispirazione:

  • se volete andare sul sicuro, optate per un tailleur nero, un passepartout con cui potete affrontare ogni evento senza sfigurare.

  • Sotto potete indossare, ad esempio, una camicia con una fantasia a microrighe o piccoli pois. Potete anche impreziosire e“sdrammatizzare” un tailleur, o un abito formale, con un gioiello o un foulard che diano un tocco di originalità.

  • Se scegliete una collana importante, di solito è meglio evitare di indossare orecchini vistosi, per evitare un effetto ridondante. Viceversa, un paio di orecchini appariscenti, come quelli a chandelier, ad esempio, non necessitano la presenza di una collana.

  • Argomento scarpe. Tutte noi abbiamo sognato di correre per la città indossando un tacco 12 con la stessa disinvoltura e apparente comodità di Carrie Bradshow in “Sex and the City”. Purtroppo la verità è che spesso i tacchi sono scomodi e i piedi, dopo alcune ore, gridano vendetta. Nessun problema. Uscite di casa con un paio di scarpe basse, come delle ballerine o dei mocassini, portandovi dietro quelle che userete durante il convegno o la conferenza.

  • A questo proposito, un consiglio che mi sento di dare, forse banale ma che spesso non viene considerato, è: evitate scarpe e abiti nuovi. A volte non potete sapere con certezza se questi capi sono effettivamente comodi, anche dopo un’intera giornata. Testateli prima, indossandoli anche solo una volta.

  • Optate per un trucco che evidenzi i vostri punti forti e portatevi sempre in borsa una trousse per ritoccare il make up, soprattutto se dovete poi posare per le foto di rito. Al momento di farvi ritrarre, potete sottolineare con un po’ più di decisione il trucco, sempre con buonsenso, perché il viso non risulti pallido o senza “carattere”.

  • Scegliete un’acconciatura che vi piace, che sia elegante e non troppo voluminosa o “trasgressiva” , ma anche che sia comoda da portare. Se avete i capelli lisci come me, che si spettinano con estrema facilità, piuttosto legateli in una coda di cavallo. Magari non faranno la stessa scena, ma sarà meglio che avere costantemente l’attenzione sul ciuffo che cade sugli occhi o su una pettinatura che dopo qualche ora è già uno sbiadito ricordo.

A questo punto non vi resta che preparare il vostro intervento e fare vedere chi siete! E non dimenticate cosa disse una volta la celebre costumista americana Edith Head, una che di moda se ne intendeva parecchio, anche solo per gli otto premi Oscar vinti durante la sua carriera (suoi gli abiti indossati da Audrey Hepburn in “Vacanze Romane” e da Grace Kelly ne “La Finestra sul Cortile”):

Puoi ottenere tutto ciò che vuoi, se sei vestita per averlo”

Stefania Salardi

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